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Siouxsie, domenica 7 maggio a Milano l’unica data dell’icona del durk punk inglese

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Domenica 7 maggio il Teatro Arcimboldi di Milano ospiterà l’unica data italiana di Siouxsie organizzata da DNA concerti. L’icona indiscussa del dark punk inglese torna in Italia dopo 15 anni per un concerto che ha realizzato il tutto esaurito in sole 24 ore dall’annuncio. Ore 21

Madrina della scena gothic e leader storica dei Siouxsie and The Banshees, con “The Scream”, il primo album dei Banshees, Siouxsie ha dato il via al movimento dark che avrebbe dominato buona parte del decennio degli anni 80, aprendo la strada a gruppi come Joy Division, Cure, Bauhaus, Killing Joke, Sisters of Mercy. Ma la sua influenza è andata ben oltre quel decennio, il suo stile vocale e le sue sonorità tetre e malinconiche sono rintracciabili anche oggi in gruppi del calibro di Portishead, Cocteau Twins e Garbage.

Tutti hanno cercato di copiare il suo look iconico, una seducente miscela di aggressività, potere e strana fragilità: il trucco pesantissimo sugli occhi, le folte sopracciglia disegnate, i capelli neri dritti, il colorito cadaverico e la bocca scarlatta da bambola giapponese, uniti ad abiti sadomaso e a elementi fetish, hanno influenzato più di una generazione, consacrandola come uno dei mostri sacri del rock di tutti i tempi.

Con il suo atteggiamento di donna forte, è diventata un antidoto a tutto ciò che non andava nell’industria musicale e in gran parte nel mondo degli anni Settanta.  La voce angosciante e ipnotica, l’approccio teatrale e mistico, le commistioni etniche, gli inserti elettronici, i rimandi al Krautrock, i riferimenti letterari agli autori del preromanticismo inglese e le citazioni cinematografiche costituiscono tutti elementi che hanno contribuito a rendere Siouxsie un’icona inimitabile e una delle figure più amate e rilevanti dell’intera scena rock mondiale.

Siouxsie si è esibita sul palco la prima volta in assoluto nel 1976, in una versione davvero caotica di 20 minuti di “The Lord’s Prayer”al 100 Club di Londra, per il Punk Festival. Ciò che seguì fu una carriera sbalorditiva che preannunciava un susseguirsi di dischi così innovativi e gloriosi che è difficile immaginare gruppi che in questo momento siano in grado di eguagliare il senso di gioiosa sperimentazione e il totale successo nelle classifiche dei Banshees.

I primi due album dei Siouxsie and the Banshees “The Scream” e “Join Hands” rendono Siouxsie un’icona del punk.
Nei primi anni ottanta il mito di Siouxsie è consacrato grazie ad album di grande rilievo e singoli che impazzano in radio. I Banshees insieme ai Cure diventano la band fondamentale del movimento dark, e canzoni come “Christine”, “Arabian Knights”, “Spellbound” e “Melt!” costituiscono la colonna sonora di una scena in continua espansione. In questo periodo Robert Smith prende parte ad alcune date dei Banshees per poi rientrare in pianta stabile nei Cure.
Nel 1983, con il batterista dei Banshees Budgie, Siouxsie dà vita al progetto The Creatures, pubblicando l’album, “Feast”cui seguono altri tre album fino al 2005.
Successivamente i Banshees tornano a lavorare insieme, per l’album “Hyaena”. Nel 1986 viene pubblicato “Tinderbox”, lavoro che ottiene un grande successo in tutto il mondo grazie ai singoli “Cities in Dust” e “Candyman”. Nel 1987 esce l’album di cover “Through the Looking Glass”, da cui viene estratta come singolo “The Passenger” di Iggy Pop. Nel 1996 il gruppo decide di sciogliersi.
Nel 2007, dopo anni di sole pubblicazioni a nome The Creatures, Siouxsie pubblica il suo primo album solista intitolato “Mantaray” accolto con grande calore da pubblico e critica sin dal primo singolo, l’affascinante “Into A Swan”.  Il tour che ne è seguito è andato esaurito ovunque.

Nel 2008 Siouxsie si è esibita ai World Soundtrack Awards con Angelo Badalamenti interpretando “Careless Love”dal film di John Maybury “The Edge of Love” e nel 2013 è salita ancora una volta sul palco della Royal Hall di Londra come ospite del Meltdown Festival, diretto quell’anno da Yoko Ono, esibendosi in due spettacoli senza precedenti andati subito esauriti. Siouxsie, mai prevedibile, ha sorpreso i 5000 partecipanti con un’interpretazione completa dell’album “Kaleidoscope” del 1980, insieme a una moltitudine di successi da “Face to Face” a “Here Comes That Day”.

A ottobre 2022 i Siouxsie and the Banshees hanno pubblicato “All Souls”, un nuovo album d’archivio che celebra la stagione autunnale.

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