ACSI contro la Federazione Ciclistica Italiana: “Decisione unilaterale, lo sport non si blocca”

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Il 13 ottobre 2025, la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha annunciato la sospensione degli effetti della convenzione con l’Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero (ACSI), un provvedimento che ha scosso il panorama del ciclismo amatoriale italiano. La decisione, comunicata attraverso il comunicato n. 17/2025, è stata adottata a seguito di una delibera del Consiglio Federale del 8 ottobre, su richiesta del Settore Amatoriale Nazionale (SAN) della FCI.

Le ragioni della sospensione

Secondo quanto dichiarato dalla FCI, la sospensione è stata necessaria a causa delle ripetute violazioni da parte di ACSI della convenzione sottoscritta, in particolare per quanto riguarda l’articolo 3.4, che prevede l’esclusività organizzativa delle manifestazioni Granfondo da parte della FCI. Nonostante numerosi tentativi di mediazione e un accordo raggiunto il 18 giugno 2025, ACSI non avrebbe rispettato gli impegni presi, portando la FCI a sospendere la convenzione.

La Reazione di ACSI

L’ACSI ha espresso profondo stupore per la decisione della FCI, definendola miope e dannosa per lo sport e gli sportivi. In una nota ufficiale, l’ACSI ha sottolineato che la sospensione arriva proprio nel momento in cui ripartono le affiliazioni per la stagione 2026 e dopo un aumento generalizzato delle quote federali, un provvedimento che rischia di allontanare ulteriormente le associazioni sportive. L’ACSI ha accusato la FCI di voler mettere in difficoltà chi rappresenta oggi il cuore pulsante del ciclismo amatoriale italiano.

Le implicazioni per il movimento amatoriale

La sospensione della convenzione solleva interrogativi sulla partecipazione degli atleti alle gare organizzate da ACSI. In particolare, non è ancora chiaro se i tesserati FCI potranno partecipare alle gare previste fino al 31 dicembre 2025. Inoltre, la situazione crea incertezze per gli organizzatori di eventi e per le società sportive, che si trovano a dover affrontare un contesto normativo e organizzativo in evoluzione.

Di seguito riportiamo anche il comunicato odierno dell’ACSI a firma congiunta del Presidente Nazionale Antonino Viti e del Responsabile Ciclismo Emiliano Borgna:

Le attività e gli eventi di ciclismo ACSI non si fermano!

La inopportuna sospensione della convenzione da parte di FCI, è una questione che riguarda FCI e ACSI, gli eventi e i tesserati gli amatori non possono subire interventi unilaterali che destabilizzano improvvisamente il movimento che vuole con passione continuare l’attività sportiva che la stessa ACSI deve garantire e sostenere.

Una nota su carta non intestata, senza data, firmata da certo Gianni Cantini, non può fornire regole di comportamento ma soprattutto proibizioni alla partecipazione ad attività sportive. Il nostro compito è quello di promuovere lo sport, mentre appare evidente che quello della FCI è di proibirlo o di limitarlo.

Le gare in calendario, quelle programmate da ACSI, sono validamente effettuate.

Agli eventi ACSI possono partecipare tutti i nostri tesserati, i tesserati di tutti gli EPS laddove la loro polizza non faccia riferimento ad esclusioni con richiami alla convenzione in essere con la FCI. Anche i tesserati FCI che hanno versato le quote di iscrizione possono partecipare agli eventi, sarà responsabilità della FCI, in caso contrario, provvedere ai risarcimenti.

Per tutti gli atleti non indicati, sarà comunque garantita la partecipazione mediante l’attivazione del tesseramento giornaliero.

Soprattutto non ci saranno aumenti di costi!

Non pensavamo di vivere una pagina di sport circondati da dirigenti irresponsabili.

E’ il caso di ricordare che “la Repubblica riconosce il valore dell’attività sportiva in tutte le sue forme” estratto dall’art. 33 della Costituzione.

Va anche ricordato che l’art 3 del D.Lgs 36/2001 Riforma dello Sport recita:

“L’esercizio dell’attività sportiva, sia essa svolta in forma individuale e collettiva, sia in forma professionistica o dilettantistica, è libero.”

La disciplina del ciclismo non è proprietà di nessuno!

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