Bufera sul sistema arbitrale: Rocchi nel mirino. Le opinioni di Fabio Lupo e Luca Sconza

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La trasmissione “Guelfi e Ghibellini”, condotta da Susanna Marcellini e in onda su TMW Radio, nella puntata di domenica ha dato spazio alle vicende che stanno coinvolgendo la nostra categoria arbitrale. Ieri è uscita la notizia di un avviso di garanzia al designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, indagato per frode sportiva.
Tra i commenti, è intervenuto Fabio Lupo ex calciatore e dirigente, che ha detto la sua riguardo la vicenda:
“Quello che è emerso mi sembra poco e vago. Tutto questo per un guardalinee che si è  visto penalizzato ha cominciato la guerra contro  tutti. Io non sono un complottista ma guarda caso nel momento in cui si vuole il commissariamento della federazione guarda caso esce fuori qualcosa che potrebbe portare al commissariamento. Questo che era uscito fuori è niente a livello probatorio. Parliamo di Doveri che viene nominato per la semifinale dell Inter  che poi però in caso di finale non potrebbe arbitrare la finale. Che senso ha? Io credo che se si voleva favorire l Inter Doveri lo si faceva arbitrare nella finale. E Rocchi che va a parlare nella tribuna di San Siro di tutto questo: praticamente un deficiente.
Se dopo Moggiopoli è accaduto poco figuriamoci per cose del genere. La sciagura più grande per noi è stata la vittoria del 2006 perché ha messo un tappeto sopra a tutto e si è continuato con le stesse dinamiche . Doveva esserci una rivoluzione che non c’è stata e infatti da lì è cominciata la decadenza del calcio. Il calcio è intossicato perché non c’è la volontà di cambiare”.
Sulla questione è intervenuto anche Luca Sconza, match analyst e calciomercatista, opinionista e fondatore di Extratime TV:
“Credo che quello che è uscito in questi due giorni siano soltanto la punta dell’iceberg; c’è tanto sotto e tutto quello che emerge oggi è poco.  Come successe per calciopoli da piccole cose poi con intercettazioni si è arrivati a quello che tutti abbiamo visto. Il calcio è come la politica, ci sono le stanze del potere dove si fanno le regole del gioco e tutto questo fa solo il male del calcio. Fino ad ora parliamo di Udinese-Parma e sinceramente se il problema è una partita così, evidentemente è lo specchietto per le allodole. Io non credo che l’Inter rischi nulla. Credo personalmente che tutte le squadre sappiano e mi auguro che se deve cadere il castello cada tutto per intero. Credo personalmente che rischiamo che non venga assegnato lo scudetto”.

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