di Ilaria Solazzo
Loredana Manciati, figura poliedrica e di ampi interessi culturali, sarà protagonista in vari eventi, come artista, scrittrice e poetessa. Alberto Raffaelli nel programma Segnalazioni Letterarie, la vedrà ospite in uno degli appuntamenti di grande valore per tutti gli amanti della letteratura, dove avrà l’occasione di condividere la sua visione interconnessa tra scrittura e opere visive. (/11 marzo alle ore 19.00) L’incontro, che promette di essere un’intensa riflessione sulla scrittura e sulle sue evoluzioni, avrà luogo nella seconda metà del mese.
Loredana Manciati sarà anche una delle protagoniste (nell’ambito degli eventi della Nuova Biblioteca di Olevano Romano) di un omaggio speciale al libro della scrittrice Calandrone. La Manciati, infatti, avrà cura di leggere alcuni passaggi scelti del testo della Calandrone, offrendo al pubblico un’esperienza intensa, fatta di emozioni e parole, che testimoniano la sua profonda connessione con la poesia e la sua capacità unica di trasmettere emozioni forti attraverso la lettura.
Il mese di marzo 2026 vedrà anche Loredana Manciati impegnata in due eventi artistico-culturali importanti per la divulgazione delle sue opere. La sua presenza a queste manifestazioni non è solo un riconoscimento al suo talento, ma anche un’occasione per celebrare il suo spirito instancabile e la sua continua ricerca estetica. Loredana, infatti, è una figura che riesce ad abbracciare molteplici forme d’arte, dalla scrittura alla performance, e che con la sua anima profonda si esprime al mondo con un impatto unico, capace di toccare il cuore e la mente di chi la ascolta e la osserva.
La Manciati è un’artista dalla sensibilità rara, capace di fondere l’intensità della poesia con l’intelligenza della scrittura, il tutto con una grazia e un’energia che conquistano il pubblico. Ogni suo intervento è una finestra aperta sulla bellezza e sulla profondità dell’animo umano. Che si tratti di una lettura, di un incontro culturale o di una performance, Loredana Manciati è sempre pronta a regalare nuovi spunti di riflessione e a sensibilizzare il pubblico attraverso la sua arte.
Con un programma così ricco e variegato, il mese di marzo si preannuncia come un periodo di grande fermento per Loredana Manciati, un’artista che non smette mai di sorprenderci con la sua visione profonda e il suo impegno nella valorizzazione della cultura.

***********Intervista a Loredana Manciati: “L’arte e la poesia oggi viaggiano sui social, ma il cuore della comunicazione resta intatto”
Loredana, oggi siamo in un’epoca in cui i social media sembrano dominare ogni aspetto della nostra vita, anche quello artistico. Come pensi che il modo di comunicare l’arte e la poesia sia cambiato in questo contesto?
È una domanda molto interessante, perché credo che i social abbiano sicuramente trasformato il modo in cui condividiamo e fruiamo l’arte. Da un lato, hanno reso la poesia e le espressioni artistiche accessibili a un pubblico globale, qualcosa che un tempo sarebbe stato impensabile. Pensa a quanto rapidamente una poesia o un’opera d’arte possano diventare virali, diffondendosi oltre i confini geografici. La velocità di diffusione è straordinaria, e questo ha reso la cultura più democratica, in un certo senso.
Quindi, secondo te, i social media hanno portato un aspetto positivo nella diffusione dell’arte? Ma, allo stesso tempo, non rischiano anche di appiattire o semplificare troppo il messaggio?
Sì, è vero. Da una parte, abbiamo una democratizzazione dell’arte, che è senza dubbio positiva. La poesia, che per molti anni è rimasta un territorio di nicchia, ora può essere condivisa con milioni di persone. Tuttavia, i social rischiano anche di rendere tutto più superficiale, o quantomeno più rapido e meno profondo. Il rischio di ‘consumare’ la poesia in modo veloce, di lasciarla scorrere come un’immagine tra milioni, è molto concreto. In questo, vedo un pericolo: il valore del gesto creativo potrebbe essere ridotto a una semplice quantità di post o like, perdendo quella che è la vera essenza dell’arte, che richiede silenzio, attenzione, tempo per essere vissuta davvero.
Pensi che, nonostante queste dinamiche, ci sia ancora spazio per l’intimità e la profondità nell’arte che condividiamo sui social?
Credo di sì. I social media sono solo uno strumento, e come ogni strumento possono essere utilizzati in modi molto diversi. Certo, la velocità e la superficialità rischiano di prevalere, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono anche artisti e poeti che sanno come usare questi canali per creare uno spazio di connessione genuina con il loro pubblico. Io, per esempio, cerco sempre di mantenere intatto il mio messaggio, di non cedere alla tentazione di fare qualcosa che possa sembrare solo un contenuto “per il web”. Quando pubblico qualcosa sui social, è sempre una riflessione profonda, anche se adattata al formato che richiedono. Credo che se il cuore dell’arte è autentico, può trovare una strada anche in questo mondo veloce e spesso superficiale.
Pensi che oggi un artista debba essere più “strategico” nel suo approccio, nel modo in cui si presenta online?
Sì, in effetti oggi l’artista deve essere anche un po’ “imprenditore” di se stesso, nel senso che deve sapere come usare gli strumenti a sua disposizione per farsi conoscere. Però è fondamentale che l’artista non perda mai di vista la sua vera essenza, la sua visione. È una sfida difficile: non dobbiamo scendere a compromessi sul piano artistico pur sapendo che il mondo oggi funziona in un modo completamente diverso. Da un lato, il rischio è quello di diventare schiavi delle tendenze, dall’altro, se non approfitti di queste opportunità, rischi di restare invisibile. La vera difficoltà è trovare il giusto equilibrio.
In questo mondo dove la comunicazione è sempre più veloce e frammentata, c’è ancora spazio per la poesia come forma di espressione profonda?
Sì. La poesia è sempre stata un luogo di riflessione e introspezione, e lo sarà sempre, indipendentemente dai mezzi attraverso cui la comunichiamo. Forse – oggi – più che mai c’è bisogno di poesia: la frenesia della vita moderna, la continua stimolazione sensoriale, l’incertezza che ci circonda, creano il bisogno di fermarsi, di riflettere, di trovare un senso. In questo contesto, la poesia diventa quasi un atto di resistenza. Noi poeti siamo un po’ come degli esploratori dell’anima umana, e nonostante la velocità e la superficialità che i social possono sembrare incutere, credo che la poesia possa davvero trovare un posto importante anche in questo spazio,
A proposito di resistenza, c’è qualcosa che ti ha spinto a rimanere fedele alla tua visione artistica, nonostante tutte queste sfide moderne?
Sì. La mia arte, la mia poesia, sono parte di me stessa. Sono qualcosa che nasce dal mio profondo, che non posso controllare o “adattare” a piacere. In un certo senso, è l’unico modo che ho per resistere alla frenesia del mondo: rimanere fedele alla mia visione, alla mia voce interiore. Questo non vuol dire essere statici o non evolversi. Significa solo non cedere alla tentazione di piegarsi a ciò che è più facile o più popolare. Quello che mi spinge a continuare è proprio il desiderio di esprimere qualcosa di vero, che possa arrivare alle persone in modo autentico. Anche gli spazi “comunicano”. Ecco perché scelgo accuratamente gli ambienti dove esporre, o declamare, o presentare. In dialogo con gli spettatori; al fine di realizzare un’esperienza comunicante di grande empatia, autenticità.
Quindi, per te, l’autenticità è la chiave?
Assolutamente. L’autenticità è il fulcro di tutto. Non importa quante persone ti leggano o ti seguano sui social, ciò che conta davvero è che il tuo messaggio sia genuino, che le tue parole, la tua arte, siano un riflesso onesto di te stesso. Penso che in un’epoca in cui siamo bombardati da messaggi superficiali, la vera sfida sia mantenere viva l’autenticità, anche quando sembra che tutto vada in direzione opposta.
Loredana, grazie per questa bellissima conversazione. In bocca al lupo per i tuoi prossimi progetti!
Grazie a te! È stato un piacere parlare di questi temi così profondi e attuali. Continuerò a cercare il mio spazio di autenticità, nel mondo che cambia velocemente. Ecco gli inviti delle tre manifestazioni, vi attendo con vero piacere.
INTERNO 4 via della Lungara 44 Roma 14 marzo ore 18.30



Loredana Manciati è una di quelle artiste che riesce a navigare con naturalezza tra le diverse forme di espressione, trovando il proprio posto in un panorama culturale in continua evoluzione. La sua capacità di rimanere fedele alla propria visione artistica, pur adattandosi ai cambiamenti del mondo digitale, la rende una figura unica e affascinante nel panorama contemporaneo. Che si tratti di poesia, lettura, performance o eventi artistici, ogni sua manifestazione è un atto di profonda sincerità e passione, un invito a riflettere sulla bellezza e la complessità della nostra esistenza.
In un’epoca in cui l’autenticità sembra spesso sfuggire tra le pieghe della superficialità, Loredana ci insegna che l’arte può essere uno strumento potente per fermarsi, per ascoltare, per cercare risposte dentro di noi. La sua versatilità non è solo una qualità tecnica, ma una vera e propria scelta di vita: un cammino che ci porta, attraverso le sue parole e la sua presenza, a scoprire angoli di bellezza inaspettata e a riscoprire la forza di una comunicazione che, pur evolvendosi, non perde mai il suo cuore pulsante. Un invito a lasciarsi attraversare dalla sua arte, a non dimenticare che, anche in un mondo digitale, la profondità può ancora trovare il suo posto.

