Un muro che parla all’anima: l’arte di Mauro Russo per ricordare Maria Rita Parsi

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I colori della memoria: l’omaggio del pittore calabrese Mauro Russo a Maria Rita Parsi a Palazzo Valentini di Roma
Nella solenne cornice della Sala Di Liegro a Palazzo Valentini, il cuore della Capitale ha ospitato un evento di straordinaria caratura emotiva e civile. Il pittore calabrese Mauro Russo è stato protagonista di un tributo cromatico di rara intensità dedicato a Maria Rita Parsi, la celebre psicoterapeuta e scrittrice che ha dedicato la sua vita alla tutela dell’infanzia, scomparsa lo scorso 2 febbraio.
L’impegno e la visione di Sara Pastore
L’intero evento, intitolato “Bullismo… una ferita che continua a sanguinare”, è nato dalla volontà ferrea e dalla sensibilità di Sara Pastore. Soprano, attrice e giornalista, la Pastore non è stata solo la “padrona di casa”, ma la vera anima e organizzatrice dell’iniziativa. Legata alla Parsi da una profonda amicizia, ha voluto onorare una promessa fatta alla psicologa, trasformando un progetto condiviso in una realtà corale che ha saputo unire arte, musica e impegno sociale sotto i prestigiosi patrocini di Roma Capitale e della Regione Lazio.
L’Arte di Mauro Russo: un ponte tra musica e anima
L’opera monumentale del maestro Mauro Russo ha rappresentato il fulcro visivo della serata. Ispirandosi al brano “Siamo tutti dei petali… anche se di fiori diversi”, scritto dalla stessa Pastore e interpretato con Andrea Roncato, il pittore calabrese ha saputo tradurre in pennellate la fragilità e la forza insita nel concetto di diversità. La sua tela dal titolo “VECCHIO MURO SULL’APPIA” ha dato corpo al “bullo interiore” — tema dell’ultimo libro della Parsi — offrendo una risposta estetica di rara potenza all’isolamento e al dolore silenzioso.
Un parterre di eccellenze: cinema, istituzioni e cultura
L’appello di Sara Pastore ha raccolto a Palazzo Valentini un mosaico di personalità illustri, accorse per testimoniare la propria stima verso la Parsi:
Le voci del palcoscenico: L’iconica Ida Di Benedetto e l’attore Claudio Germanò hanno emozionato la platea leggendo brani scelti dalle opere della psicoterapeuta.
I giganti dello spettacolo: Un Pippo Franco visibilmente commosso, accompagnato dalla moglie Piera Bassino, e un generoso Andrea Roncato, presente con la consorte Nicole Moscariello, hanno condiviso ricordi privati e aneddoti di una vita spesa al fianco della Parsi.
Informazione e Istituzioni: La direttrice di Rai Isoradio, Alessandra Ferraro, ha introdotto con autorevolezza il videoclip della Pastore, mentre il Prefetto Fulvio Rocco de Marinis e la Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi Maria Antonietta Gulino hanno sottolineato l’urgenza sociale del tema trattato.
Un intreccio di linguaggi artistici
Accanto all’ opera di Mauro Russo, il percorso espositivo ha visto il contributo dei M° Sara Cenfra e M° Teresa Coratella, in un dialogo artistico che ha esplorato ogni sfumatura del disagio giovanile. La serata è stata ulteriormente arricchita dalla moda etica, con la modella ucraina Tetiana in una creazione della stilista brasiliana Rosilene Lucio, e dalla presenza dei bambini del coro, simboli viventi di quella speranza che la Parsi ha sempre coltivato.
Il gran finale: un inno alla speranza
La serata si è conclusa con un momento di gioia collettiva: tutti gli ospiti sul palco a cantare “Ci sarà” di Al Bano e Romina Power, il brano che più di ogni altro donava serenità alla Parsi. È in questo clima di commossa partecipazione che i “colori della memoria” di Mauro Russo hanno trovato la loro collocazione ideale, fissando per sempre sulla tela il messaggio di una società più consapevole e umana.

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